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Gloria Chilanti: la via della seta

Parlare della Cina è molto difficile. La Cina è immensa, si potrebbe dire quasi un continente, ed è anche molto popolata, pensate a circa un sesto della popolazione di tutto il pianeta. Quindi a consigliare viaggi in Cina non si finirebbe mai, però si possono suggerire delle scelte. Certo le grandi città hanno il loro fascino, ma sono metropoli gigantesche; parlo di Pechino, Shanghai, Hongkong, ma tanti altri sono i luoghi pieni di fascino che la Cina ci offre. Io propongo di parlare proprio di questi e di occuparci oggi della "Via della Seta" che già nel nome sprigiona un fascino straordinario, pensate al fruscio di questo tessuto e alla sua favolosa storia. Si, perché è proprio di una favola che intendiamo parlarvi consigliandovi questo viaggio.

Pensate intanto alla Grande Muraglia, una delle costruzioni più sorprendenti al mondo, che percorre tutto il confine nord della Cina da est a ovest per 4500 chilometri. Ora i cinesi, popolo di grandi lavoratori, stanno terminando una ferrovia lunga 4500 chilometri, quasi quanto la Grande Muraglia, che attraverserà da est a ovest tutta la Cina e, in particolare, il deserto del Taklamakan. Così tra poco per fare questo viaggio immenso basterà un solo mezzo: il treno. Per ora, tuttavia, accontentiamoci di farIo con diversi mezzi (aereo, treno, pullman) che vi permetteranno di vedere da vicino tutte le meraviglie che offre, vivendo anche con i cinesi lungo il percorso.

Questo itinerario esisteva già molti anni prima di Cristo, era la strada dello scambio, del commercio, attraverso la quale viaggiavano uomini, idee, conoscenze e, soprattutto, mercanzie fra le quali la seta era la più preziosa perché in Occidente non esisteva e l'Impero Romano ne importava in grande quantità. Le carovane di mercanti affrontavano il lungo viaggio per tappe successive seguendo percorsi che variavano anche a seconda delle guerre che interessavano le aree attraversate.

Oggi consiglio di partire da Urumqi dove si arriva comodamente in aereo e siamo già alla fine della Grande Muraglia di cui si può visitare l'immensa fortezza Jiayuguan. Da qui in poi il mezzo più comodo, anche perché vi consente di godere meglio del meraviglioso paesaggio, è il pullman, viaggiando anche di notte perché è più fresco e, se vi capita di avere anche la luna piena, la notte nel deserto sprigiona un fascino particolare che vi potrà ricordare il Natale e i Re Magi. Da Urumqi arriviamo a Kashgar dove già la popolazione non è più cinese, ma Uygur (circa il 73%, mentre i cinesi Han sono solo il 20%). Vi consiglio di arrivare a Kashgar di domenica per non perdervi il più grande mercato, loro dicono del mondo, noi diciamo dell'Asia. Kashgar si trova all'estremo ovest della Cina ed era l'ultima tappa della Via della Seta in terra cinese; qui si possono visitare la tomba di Abak Hojia ed altri interessanti monumenti. Per chi avesse voglia di montagna, segnalo che siamo alla pendici del Karakorum con le sue vette di oltre 5000 metri.

La parte cinese della Via della Seta finisce qui, ma al ritorno si può percorrere la via alternativa che usavano le carovane in caso di conflitti, passando a sud del deserto del Taklamakan verso Turpan, nel bacino del Tarim dove si possono ammirare le rovine di due città: Gaochang che fu la capitale degli Uygur nell'XI secolo e Jiaohe Gunche (“Città tra i due fiumi”) l'antica capitale degli Unni distrutta da Gengis Khan nel XIII secolo, oltre ai bellissimi templi rupestri di Baizeklik con una sessantina di grotte risalenti al 1400 e destinate al culto buddista. Consiglio poi di passare da Dunhuang, nel punto di convergenza tra il deserto di Gobi e il Taklamakan, un'oasi che si trova proprio fra le dune del deserto. Città fondata nel 121 a.c. è stata forse il centro più importante, anche per la sua posizione strategica, lungo la Via della Seta. Ne sono testimonianza le 492 grotte di Mogao dedicate al culto buddista e ricchissime di statue in stucco dipinto e dipinti murali di inestimabile valore. Si tratta senz' altro di uno dei complessi rupestri più ampi ed artisticamente significativi dell'Asia estremo orientale.