Associazione Italia-Cina

piazza Grazioli, 18
00186 Roma
tel. +39 066798758
telefax +39 066991560

e-mail:
informazioni
assitaliacina@tiscali.it
presidenza
presidenza@italiacina.org
viaggi
viaggi@italiacina.org
studi e servizi
studieservizi@italiacina.org


 
 

 Cultura  

 Letteratura 

Yu Hua, Errore in riva al fiume (in Torture, Torino, Einaudi, 1997)


Dello scrittore cinese Yu Hua, simbolo della nuova generazione e vincitore nella sezione straniera della 17. edizione del Premio Grinzane Cavour con il romanzo Vivere (Donzelli, 1993), Einaudi ha pubblicato nel 1997 Errore in riva al fiume (in Torture).

E' su una tragica catena di delitti che yu Hua costruisce la trama del suo racconto.

Un bambino scopre sulla riva del fiume di un'imprecisata località cinese una testa umana. L'ispettore Ma Zhe, l'unico adulto a credere alla sua testimonianza, viene chiamato a svolgere le indagini. Dopo una lunga serie di equivoci, che porteranno il corpo di polizia a sospettare di poveri innocenti, e il ritrovamento di altri due cadaveri mutilati, Ma Zhe riuscirà a destreggiarsi tra facili sospetti e falsi indizi e a scoprire il vero colpevole. Ma la giustizia, che lui stesso rappresenta, non può far nulla per porre fine all'impulso istintivo del crudele assassino che, in quanto pazzo, non è soggetto ad alcun obbligo giuridico. L'idealista Ma Zhe sfida la legge, uccide il pazzo e si assume la responsabilitàdel suo gesto disperato. Il Commissario, per evitare che venga incriminato, convince Ma Zhe a servirsi del senso comune della legge fingendosi pazzo “[...] Abbiamo trovato una via d'uscita. Domani verrà a visitarti uno psichiatra, basterà che tu dica qualcosa a vanvera e tutto si sistemerà [...]”.

Esteriormente simile a un'incalzante detective story, Errore in riva al fiume è un racconto drammatico in cui gli omicidi, oltre a costituire un ottimo spunto narrativo, rappresentano uno strumento di indagine e di riflessione sulla realtà. Yu Hua, attraverso la violenza apparentemente ingiustificata del folle omicida, svela l'alienazione e la disumanità del proprio tempo, le ingiustizie della società, del senso comune, complici silenziosi e cause prime del processo di deformazione dell'individuo.

La terribile storia, in cui la dimensione spazio-temporale non è ben definita, viene narrata con una naturalezza sconcertante da una voce fredda, impersonale che assiste imperturbabile al crudele scenario di morte e al male di vivere di chi viene perseguito per una colpa non commessa.

Gli errori di valutazione del corpo di polizia, presentati ironicamente come fatti comuni, costituiscono il fulcro di questo racconto ed è proprio da questi errori che nascono i drammi e le paure di coloro che sono interrogati. Tutti i "testimoni" coinvolti nell'inchiesta sono trattati come vittime consapevoli e terrorizzate da un sistema ingiusto da cui hanno la certezza di non potersi salvare.La concezione di Yu Hua del destino dell'uomo è sconsolatamente pessimistica ma non ignora la speranza: a rivelarcelo sono il sogno di giustizia di Ma Zhe, che rischia la propria vita per opporsi a leggi ingiuste che producono morte, e il coraggio del bambino, vittima inconsapevole, che svela agli adulti la scoperta di una testa umana perche ancora immune dai pregiudizi sociali.

In Errore in riva al fiume si ripresentano molti dei temi ricorrenti in tutta la produzione narrativa di Yu Hua. Impietoso nel giudicare la realtà, lo scrittore rappresenta un mondo insanguinato, popolato da personaggi smarriti e violenti, un mondo di assurde verità sepolte dall' indifferenza di coscienze senza voce.


a cura di Adelaide Gemelli